Bike fit: miti e realtà

Scrivo queste righe per sfatare alcuni miti e dicerie riguardanti il posizionamento in bicicletta ma che continuano ad essere considerate linee guida da molti ciclisti anche di alto livello

Mito: le misure antropometriche sono sufficienti e necessarie per sapere le misure della propria bicicletta
Realtà: le misure antropometriche aiutano ma non sono sufficienti e, a volte, nemmeno necessarie; si devono tenere in considerazione altri fattori: mobilità articolare, esperienza, tipo di utilizzo, tipologia di bicicletta e dinamica della pedalata

Mito: i riferimenti degli approcci old-school (allineamento del ginocchio al perno del pedale, misura del cavallo x 0,8… a seconda del riferimento LeMond, Hinault, Merckx, ecc) sono tutto ciò che serve.
Realtà: molti riferimenti conosciuti come assoluti e validi per tutti, in realtà non sono affatto corretti

Mito: se in studio il posizionamento è corretto, allora lo sarà anche sulla strada
Realtà: sulla bici assumiamo delle posture molto diverse e che cambiano frequentemente durante l’uscita. Il posizionamento in studio deve essere verificato poi sulla strada

Mito: il posizionamento su una bici può essere trasferito alle altre mie biciclette.
Realtà: a volte, ma quasi mai. La posizione varia al variare della tipologia di bicicletta ed alla geometria del telaio

Mito: fatto il posizionamento una volta mi basta per tutta la vita.
Realtà: il posizionamento in bici cambia allo stesso modo in cui cambia il nostro corpo, la nostra tecnica di guida, la nostra bicicletta

Mito: il posizionamento in bicicletta deve adattarsi alla mia tecnica di guida e di pedalata, non il contrario.
Realtà: il posizionamento deve considerare la tecnica di guida e di pedalata, ma se questa è errata, nessun posizionamento risolverà i problemi. E’ necessario cambiare la tecnica

Mito: un problema postulare può essere risolto con un corretto posizionamento in bicicletta.
Realtà: il posizionamento non risolve problemi posturali ma può portare a degli adattamenti momentanei o permanenti del mezzo o delle scarpe al fine trovare un comfort migliore. I problemi posturali si risolvono al di fuori della bici

3 Replies to “Bike fit: miti e realtà”

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